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Gabriele D’Annunzio

 

 

I RE MAGI


Una luce vermiglia risplende nella pianotte e si spande via per miglia e miglia e miglia.

O nova meraviglia!O fiore di Maria!
Passa la melodia e la terra s’ingiglia.

Cantano tra il fischiare del vento per le forre,i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre Gaspare e Melchiorre,con mirra, incenso ed oro.

2015

 

grazie Lucy

grazie Aura

grazie Lina

grazie Isa

grazie Gruppo  Grafica in Libertà

 

 

2014

 

 

grazie Annarella

 

grazie Maryna

 

grazie Angi

 

grazie Marino

La Befana

 Giovanni Pascoli

Viene viene la Befana vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana. Ha le mani al petto in croce, e la neve è il suo mantello

ed il gelo il suo pannello ed il vento la sua voce.

Ha le mani al petto in croce. E s’accosta piano piano alla villa, al casolare,

a guardare, ad ascoltare or più presso or più lontano.

Piano piano, piano piano. Che c’è dentro questa villa?

Uno stropiccìo leggero. Tutto è cheto, tutto è nero. Un lumino passa e brilla.

Che c’è dentro questa villa? Guarda e guarda…tre lettini con tre bimbi a nanna, buoni.

guarda e guarda…ai capitoni c’è tre calze lunghe e fini. Oh! tre calze e tre lettini.

Il lumino brilla e scende, e ne scricchiolan le scale; il lumino brilla e sale, e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende? Co’ suoi doni mamma è scesa,

sale con il suo sorriso. Il lumino le arde in viso come lampada di chiesa.

Co’ suoi doni mamma è scesa. La Befana alla finestra sente e vede, e s’allontana.

Passa con la tramontana, passa per la via maestra, trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c’è nel casolare? Un sospiro lungo e fioco. Qualche lucciola di fuoco

brilla ancor nel focolare. Ma che c’è nel casolare? Guarda e guarda…

tre strapunti con tre bimbi a nanna, buoni.

Tra la cenere e i carbonc’è tre zoccoli consunti. Oh! tre scarpe e tre strapunti…

E la mamma veglia e fila sospirando e singhiozzando, e rimira a quando a quando

oh! quei tre zoccoli in fila… Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente; fugge al monte, ch’è l’aurora.

Quella mamma piange ancora su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente. La Befana sta sul monte. Ciò che vede è ciò che vide:

c’è chi piange e c’è chi ride; essa ha nuvoli alla fronte, mentre sta sull’aspro monte.

 

 

2013

 

 

 

 

grazie Graziabrina

 

 

grazie Robby

 

grazie Pinuccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         

 

 

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